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Nel cuore di Torino, all’interno del tessuto storico del Quadrilatero Romano, nasce Casa Ulivo, un progetto residenziale firmato da IDAA Architetti che affronta una delle sfide più complesse e affascinanti dell’architettura d’interni: conciliare le esigenze dell’abitare contemporaneo con il rispetto della memoria storica di un immobile di pregio settecentesco.

Casa Ulivo non è un semplice intervento di ristrutturazione, ma un percorso progettuale fatto di equilibrio, ascolto e scelte misurate, dove ogni elemento è stato pensato per dialogare con l’esistente senza mai sopraffarlo.

Un progetto che nasce dall’equilibrio

Il punto di partenza del progetto è stato un articolato quadro esigenziale funzionale, tecnico e impiantistico, tipico di un’abitazione contemporanea, inserito però in un contesto storico di grande valore. La vera sfida è stata trovare un linguaggio architettonico capace di integrare innovazione e conservazione, evitando sia la mimetizzazione nostalgica sia il contrasto forzato.

IDAA Architetti ha scelto una strada più complessa ma decisamente più raffinata: quella dell’armonia progettuale, in cui ogni intervento contemporaneo si inserisce come naturale evoluzione dello spazio.

Il salone: fulcro scenografico e funzionale

L’ingresso si apre su un salone di rappresentanza che diventa immediatamente il cuore del progetto. Qui lo spazio si sviluppa in verticale grazie a un soppalco vetrato che sembra galleggiare al centro dell’ambiente, definendo nuovi livelli di fruizione senza compromettere la percezione dell’altezza originaria. La trasparenza del soppalco consente alla luce di attraversare lo spazio, valorizzando i volumi e mantenendo una continuità visiva che esalta il carattere storico dell’ambiente.

Zona giorno: contemporaneità misurata

La zona giorno si completa con un ampio living, dove il camino diventa elemento catalizzatore dello spazio, e con una cucina pensata come vero luogo di convivialità.

L’isola monumentale, cuore operativo dell’ambiente, è incoronata da una sospensione ovale che agisce come un riflettore scenografico, sottolineando il dialogo tra funzione e design.

Linee pulite, materiali contemporanei e proporzioni calibrate convivono con naturalezza con l’involucro storico, senza mai forzare il linguaggio architettonico.

Le camere: spazio, luce e nuova verticalità

L’appartamento si sviluppa ulteriormente nelle due camere da letto, dove i soppalchi diventano veri protagonisti progettuali. Qui la verticalità non è solo una risposta funzionale, ma un’occasione per raddoppiare le superfici e ridefinire il modo di vivere lo spazio.

I soppalchi non sono semplici aggiunte, ma elementi integrati che dialogano con la struttura esistente, trasformando i vincoli in opportunità progettuali.

Il valore del restauro e della materia

Uno degli aspetti più delicati del progetto è stato l’accurato restauro dei soffitti in legno affrescati, autentica testimonianza della storia dell’immobile. La scelta di affiancare a questi elementi materiali e linee contemporanee non è mai casuale, ma frutto di un attento lavoro di bilanciamento.

Il risultato è un connubio armonico tra passato e presente, dove la memoria storica non viene musealizzata, ma resa parte viva dell’abitare quotidiano.

Casa Ulivo: abitare (e rispettare) la storia, oggi

Casa Ulivo rappresenta in modo esemplare l’approccio di IDAA Architetti alla progettazione: ascolto del contesto, rispetto della storia e visione contemporanea. Un progetto in cui l’architettura diventa strumento di mediazione tra epoche diverse, capace di dare forma a spazi funzionali, efficienti e profondamente identitari.

Un’abitazione che non rinuncia alla propria anima storica, ma la interpreta con uno sguardo attuale, dimostrando come il dialogo tra passato e presente possa generare spazi di grande qualità architettonica e abitativa.

Visita il nostro sito per ulteriori informazioni sui nostri lavori e contattaci per illustrarci il tuo progetto.

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